  {"id":714,"date":"2020-06-24T17:19:23","date_gmt":"2020-06-24T15:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/fifth-edition-2016-17\/press-release\/"},"modified":"2020-07-31T18:10:42","modified_gmt":"2020-07-31T16:10:42","slug":"comunicato-stampa-quinta-edizione-2016-17","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/edizioni-precedenti\/quinta-edizione-2016-17\/comunicato-stampa-quinta-edizione-2016-17\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa quinta edizione 2016\/17"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>GD4PhotoArt \u2013&nbsp;<strong>La fotografia s\u2019industria<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>LA MOSTRA DEI QUATTRO FINALISTI DEL CONCORSO GD4PHOTOART E ANNUNCIA I VINCITORI EX AEQUO DELLA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO: SARAH CWYNAR E SOHEI NISHINO<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa giuria ha deciso di assegnare il premio ex-aequo a Sohei Nishino e Sara Cwynar. I lavori dei quattro finalisti sono risultati tutti significativi e coerenti con il bando. Fattori decisivi per la scelta della giuria sono stati in particolare la complessit\u00e0 dei contenuti dell\u2019opera e la visione poetica di Sohei Nishino da una parte e lo spessore intellettuale e la freschezza visiva del video di Sara Cwynar dall\u2019altra.\u201d afferma Urs Stahel, curatore della mostra e membro della giuria.<\/p>\n\n\n\n<p>La selezione biennale&nbsp;dedicata ai giovani fotografi emergenti&nbsp;\u00e8 giunta quest\u2019anno alla quinta edizione in una veste rinnovata a partire dal nome che diventa&nbsp;MAST FOUNDATION FOR PHOTOGRAPHY GRANT ON INDUSTRY AND WORK&nbsp;ed entra a far parte del progetto sulla fotografia industriale coordinato dalla Fondazione MAST.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato alcuni anni fa, quando l\u2019identit\u00e0 della Fondazione MAST prendeva forma, il premio sostiene la ricerca sull\u2019immagine dell\u2019industria e del lavoro, dando voce alle nuove generazioni di artisti. Attraverso la promozione e l\u2019acquisizione delle opere dei partecipanti, il concorso ha contribuito nel tempo alla creazione di una raccolta di visioni contemporanee che si inseriscono ora a pieno titolo nell\u2019offerta culturale della Fondazione MAST arricchendola con gli sguardi inediti dei giovani fotografi provenienti da tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Urs Stahel, curatore della PhotoGallery MAST e dell\u2019esposizione&nbsp;spiega cos\u00ec gli obiettivi del premio: \u201cMostrare l\u2019essenziale, rilevare gli aspetti strutturali, cogliere nelle immagini il sapere astratto e l\u2019essenza del comportamento umano \u2013 ricercare, indagare, sviluppare e produrre \u2013 fornire una rappresentazione fotografica che renda possibile e accessibile sia l\u2019aspetto informativo che quello emozionale, il dato concreto e il significato, il piano descrittivo e quello metaforico: \u00e8 questo il grande compito dei giovani fotografi di oggi. Ed \u00e8 questo compito che il MAST Foundation for Photography Grant intende sostenere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mari Bastashevsky, Sarah Cwynar, Sohei Nishino e Crist\u00f3bal Olivares sono i quattro giovani fotografi, selezionati tra una rosa di 35 candidati provenienti da tutto il mondo, che hanno sviluppato un&nbsp;progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. Il risultato sono opere molto diverse tra loro ma legate dall\u2019estrema attualit\u00e0 dei temi affrontati e dalla molteplicit\u00e0 dei mezzi di rappresentazione scelti.<\/p>\n\n\n\n<p>Mari Bastashevski&nbsp;(San Pietroburgo, Russia, 1980), nel progetto Emergency Managers (Manager dell\u2019emergenza) utilizza complesse installazioni fatte di fotografie, documenti, testi e interviste e indaga la crisi idrica della citt\u00e0 di Flint che ebbe inizio nel 2013-2014, quando le fonti di approvvigionamento dell\u2019acqua potabile furono trasferite da Detroit alla citt\u00e0 stessa e al fiume Flint provocando la contaminazione da piombo di una parte della popolazione. Un lavoro che mette in evidenza, come scrive l\u2019artista \u201cla relazione tra funzionari statali e aziende che alimentano e sostengono le crisi nello status quo, dove la violenza assurge ad abituale norma di comportamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarah Cwynar&nbsp;(Vancouver, Canada, 1985) in Colour Factory (La fabbrica del colore) con un video e nove fotografie ci fa entrare in un\u2019azienda di cosmetici e all\u2019interno dei meccanismi della produzione commerciale dei colori per aprire una riflessione pi\u00f9 ampia \u201csugli standard del colore, della bellezza e del capitalismo, in quanto modelli imposti nell&#8217;esperienza della vita umana\u201d, come afferma l\u2019artista. C\u2019\u00e8 qualcuno che decide; gli standard vengono fissati da un\u2019azienda, un gruppo economico, un\u2019autorit\u00e0. Un campo che continua a essere fortemente determinato dallo sguardo maschile sulle donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Sohei Nishino&nbsp;(Hyogo, Giappone, 1982) ha creato una rappresentazione del fiume Po a met\u00e0 strada tra la mappa e il diorama, utilizzando una tecnica che ha sviluppato negli ultimi dieci anni per creare paesaggi urbani. Per questo progetto ha viaggiato lungo il corso del fiume dalla sorgente al Delta scattando centinaia di fotografie che ha stampato, combinato insieme e disposto manualmente in grandi tableaux. Unendo micro e macro prospettiva ha ricavato un\u2019immagine che da lontano sembra quasi astratta e da vicino compone una rappresentazione vivacissima e poetica del fiume, inteso come condizione fondamentale per l\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristobal Olivares&nbsp;(Santiago, Cile, 1988) nel progetto The Desert (Il Deserto) attraverso video, immagini di paesaggi desolati e documenti racconta i drammatici fenomeni migratori in corso dalla Repubblica Dominicana verso il Cile, viaggi lungo campi minati o montagne che superano i 3800 metri di altitudine con temperature estreme. Olivares ingrandisce le sue fotografie di paesaggio, spesso vuote, e ne fa degli sfondi che vengono appesi direttamente alla parete. Sopra, di fianco o accanto inserisce i ritratti incorniciati dei migranti; a cui l\u2019autore d\u00e0 la parola nei suoi video.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GD4PhotoArt \u2013&nbsp;La fotografia s\u2019industria LA MOSTRA DEI QUATTRO FINALISTI DEL CONCORSO GD4PHOTOART E ANNUNCIA I VINCITORI EX AEQUO DELLA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO: SARAH CWYNAR E SOHEI NISHINO \u201cLa giuria ha deciso di assegnare il premio ex-aequo a Sohei Nishino e Sara Cwynar. 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