  {"id":6110,"date":"2025-02-05T09:56:50","date_gmt":"2025-02-05T08:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/?page_id=6110"},"modified":"2025-02-05T09:56:53","modified_gmt":"2025-02-05T08:56:53","slug":"la-mostra-dell-ottava-edizione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/edizione-in-corso\/la-mostra-dell-ottava-edizione\/","title":{"rendered":"La mostra dell&#8217;ottava edizione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Fino al 4 maggio 2025 la Photo Gallery ospita la mostra curata da Urs Stahel con le opere dei cinque finalisti del Grant: Felicity Hammond, Gosette Lubondo, Silvia Rosi, Sheida Soleimani, Kai Wasikowski. Selezionati tra quarantadue candidati under 35 provenienti da tutto il mondo, i cinque finalisti hanno sviluppato per Fondazione MAST un progetto originale e inedito sui temi del premio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sheida Soleimani<\/strong> (Providence, 1990) ha vinto questa ottava edizione con il progetto intitolato <strong><em>Flyways<\/em><\/strong><em>.<\/em> Nelle immagini presentate, l\u2019artista mira ad identificare dei percorsi, delle vie di fuga da un mondo che, nella sua visione, \u00e8 sempre pi\u00f9 dominato dalla distruzione della vita umana e non. Le immagini dell\u2019artista propongono un duplice livello narrativo: le storie delle donne che animano il movimento di protesta <em>Women, Life, Freedom<\/em> in Iran e le vicende degli uccelli migratori feriti a causa della collisione con edifici e strutture costruite dall\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Felicity Hammond<\/strong> (Birmingham, 1988): <strong><em>Autonomous Body<\/em><\/strong>.<strong> <\/strong>Con questo progetto l\u2019artista mira a stabilire nuove connessioni tra il passato e il futuro della produzione automobilistica. Le immagini create da Hammond esplorano in modo dialettico i processi di produzione, ancorati all\u2019estrazione mineraria e all\u2019industrializzazione novecentesca, e le pi\u00f9 moderne tecnologie di guida autonoma, che pongono le basi dell\u2019automobile quale oggetto sempre pi\u00f9 indipendente dal conducente.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Gosette Lubondo<\/strong> (Kinshasa, 1993): <strong><em>Imaginary Trip III<\/em><\/strong>. Attraverso una serie di fotografie sulle industrie coloniali del territorio di Lukula, nella Repubblica Democratica del Congo, l\u2019artista approfondisce la ricerca sulla storia e la memoria del suo paese. Specializzati per lo pi\u00f9 nella produzione di legname, questi luoghi erano centri nevralgici dell\u2019economia locale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Silvia Rosi <\/strong>(Scandiano, 1992): <strong><em>K\u0254di<\/em><\/strong>. Il titolo di questa serie si riferisce alla parola togolese \u201ccodice\u201d. Il lavoro presentato<strong> <\/strong>da Rosi<strong> <\/strong>consiste in una serie di ritratti e autoritratti ispirati alle storie delle Nana Benz, le potenti donne che controllavano il commercio di tessuti <em>wax<\/em> a Lom\u00e9, nel Togo, figure importanti nella conquista dell\u2019indipendenza dalle potenze coloniali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Kai Wasikowski<\/strong> (Australia, 1992): <strong><em>The Bees and the Ledger<\/em><\/strong>. In queste opere Wasikowski indaga come nei flussi migratori si verifichi spesso, per diverse ragioni, una dispersione di professionalit\u00e0: esperienze lavorative maturate nel paese d\u2019origine, non vengono riconosciute dalla nuova patria causando una perdita netta. Punto di partenza di questa ricerca \u00e8 la nonna, immigrata dalla Polonia in Australia negli anni Settanta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 4 maggio 2025 la Photo Gallery ospita la mostra curata da Urs Stahel con le opere dei cinque finalisti del Grant: Felicity Hammond, Gosette Lubondo, Silvia Rosi, Sheida Soleimani, Kai Wasikowski. Selezionati tra quarantadue candidati under 35 provenienti da tutto il mondo, i cinque finalisti hanno sviluppato per Fondazione MAST un progetto originale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":885,"menu_order":113,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-exhibition.php","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-6110","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6110"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6395,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6110\/revisions\/6395"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}