  {"id":756,"date":"2020-07-08T10:18:47","date_gmt":"2020-07-08T08:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/artisti\/olivia-gay\/"},"modified":"2020-07-15T17:19:30","modified_gmt":"2020-07-15T15:19:30","slug":"olivia-gay","status":"publish","type":"artisti","link":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/artisti\/olivia-gay\/","title":{"rendered":"Olivia Gay"},"content":{"rendered":"\n<p>Compiuti gli studi di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Universit\u00e0 di Bordeaux III (1993\/95) e quelli di Fotografia presso la New England School of Photography di Boston (1995\/97), Olivia Gay parte per Cuba dove realizza i suoi primi reportage fotografici sulle prostitute dell&#8217;Avana. Tornata in Francia nel 1998, inizia una feconda collaborazione con alcune delle pi\u00f9 autorevoli testate nazionali e internazionali, tra cui Lib\u00e9ration, The New York Times, VSD e Le Monde.<br>In questi anni si definiscono i contorni del suo universo artistico: studia il corpo femminile, la sua costruzione in ambienti sociali e in luoghi di lavoro, ne decodifica il linguaggio non verbale e ce lo restituisce attraverso immagini che fissano gli sguardi, i gesti, le espressioni, le posture, la prossemica. Set ideali per la sua indagine sono le fabbriche, i bar, gli atelier di pittori e scultori, una scuola di danza del ventre al Cairo, i merlettifici, i supermercati, gli spazi domestici e &#8211; per l&#8217;ultimo reportage ancora in fieri &#8211; i campi e le fattorie della Normandia. E&#8217; in questi mondi appartati, spesso invisibili, conosciuti grazie alla frequentazione quotidiana delle loro protagoniste, che l&#8217;obiettivo attento e rispettoso di Olivia Gay cerca e rintraccia l&#8217;umanit\u00e0 pi\u00f9 autentica, per poi restituircela in una straordinaria narrazione imbastita sul tempo sospeso di uno scatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compiuti gli studi di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Universit\u00e0 di Bordeaux III (1993\/95) e quelli di Fotografia presso la New England School of Photography di Boston (1995\/97), Olivia Gay parte per Cuba dove realizza i suoi primi reportage fotografici sulle prostitute dell&#8217;Avana. Tornata in Francia nel 1998, inizia una feconda collaborazione con alcune delle pi\u00f9 autorevoli testate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"edizioni":[22],"class_list":["post-756","artisti","type-artisti","status-publish","hentry","edizioni-second-edition"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artisti\/756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artisti"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mastphotogrant.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/edizioni?post=756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}